A un certo punto muore il papa e scopriamo che era il papa più buono del
mondo, tutto il mondo si ferma per il papa, soprattutto la televisione.
"Io ho sempre pensato che fosse un papa mediocre ma non ricordo perché"
dice cecilia mentre l'auto sfreccia sull'autostrada.
"Ti dò alcune parole chiave: pinochet, profilattici, santini" dico io
controllando che il simone dorma e non ci faccia da sgradita autoradio.
"Santini?" fa cecilia e io gli dico sì che una cosa che non sopportavo
di questo papa era il fatto che facesse una religione molto
folkloristica, santini da mettere in chiesa, parate religiose, rantolii
in mondovisione. "Ha fatto una religione come luogo altro della vita,
una specie di realtà parallela che poco ha a che vedere con la nostra
vita reale" spiego.
"Come matrix"
"Come matrix brava. Un mondo di fedeli che pregano santini, che non
fanno sesso fino al giorno del matrimonio e dopo il matrimonio non usano
nessun sistema di profilassi" e dico che il mio cattolicesimo non è
sopravvissuto alla lettura di nietzche e alla fede da babbo natale di
papa wojtila.
"Il problema -fa cecilia annuendo- è che la chiesa sembra crederci,
quando vede queste folle oceaniche che vanno a sentire le parole del
papa, davvero crede che quelli che adesso piangono il papa domani o
dopodomani non faranno sesso con il profilattico, faccio per dire"
"La stessa filosofia della microsoft" dico io.
"Uh?"
"E' come la microsoft che dice che vende a 500 euro i suoi microsoft
office come se non sapesse che gli utenti di windows sono stati educati
a non comprare software, a trovarselo imposto dentro la macchina o a
copiarselo crackato"
Cecilia guida senza dire niente per un po' e poi dice che la chiesa
sottovaluta l'importanza degli spermatozoi e non aggiunge altro io fingo
di addormentarmi.
Quando torniamo a casa accendiamo la televisione e in ogni canale c'è il
papa, gente che parla del papa, laici che parlano del papa, religiosi
che pregano il papa, ciampi che parla del papa lacrimando, rutelli che
fa il rosario, metto anche il tg regionale per trovare scampo e la
giornalista dice che per la morte del papa manderanno in onda un filmato
inedito del papa di quando era venuto a genova in un ospedale e quindi
ci becchiamo anche l'inedito di questo papa un po' più giovane che gira
in un ospedale, io e cecilia ci guardiamo in faccia e ci chiediamo che
senso abbia mostrare il papa che gira in un ospedale, come dire,
giornalisti di merda: poi io vado a controllare che il figlio numero due
non sia morto in culla, mentre cecilia continua a cercare.
"Fa, ho trovato un canale dove non c'è il papa" mi urla cecilia ad un
certo punto.
"Che cosa è?"
"Boh, è uno che vende tappeti persiani in differita"
"Lascia quello, prendo le patatine"
Di notte cecilia mi sveglia, ha gli occhi chiusi mi dice solo a bassa
voce "era successa la stessa cosa per ronald regan" e poi si ributta
sotto le coperte, russa.
Il giorno dopo niccolò torna dall'asilo e a tavola nel silenzio generale
dice che il papa è morto.
"Uh" dico io, cecilia tace.
"Ha aperto le ali come un angioletto ed è volato in cielo" aggiunge.
'La prossima volta il modulo per l'insegnamento della religione lo
compilo io' sussurro a cecilia e lei dice che cambiamo direttamente la
scuola, ricorda la recita di natale.
La recita.
La recita di niccolò è stata una sala rimbombante e buia con i genitori
con telecamere e videofonini e su un palco i bambini costretti in una
imbarazzante pantomima, niccolò faceva il pesce e il suo ruolo nella
recita era di fare lo sfondo insieme ad altri venti pesci, verso fine
recita (quasi due ore) i pesci puzzavano di morte, alcuni erano crollati
per il sonno, altri si erano messi a fare del teatro spontaneo
situazionista, alcuni erano usciti piangendo e urlando mamma mamma
mamma, e questi erano solo quelli di sfondo, i veri attori recitavano
frasi che avevano un certo senso di attinenza alla realtà della storia,
con una maestra a fianco che in pratica leggeva ad alta voce la battuta
che i bambini poi ripetevano sbagliata, una sorta di suggeritrice a
prescindere, e la storia era questa una stella marina o una
conchiglietta non ricordo che vive nel mare, e c'è la canzone di quanto
è bello stare in mare poi dei pesci o dei pescatori la vogliono rapire e
lei fugge e finisce arenata sulla spiaggia, e fino a qua era una fiaba
insomma ci poteva stare, a questo punto la stella marina o conchiglietta
vede passare la stella cometa e già all'apparire della stella cometa io
e cecilia ci siamo guardati con una certa perplessità e poi tutti gli
animali decidono di seguire la stella cometa per salutare gesù bambino e
la stella marina o conchiglietta verrebbe anche lei ma è senza gambe e
non può allora la porta un cormorano o qualcosa del genere, e insomma
tutti gli animali vanno da gesù bambino e tutti gli animali portano un
regalo per gesù bambino e la stella marina o conchiglietta non ha niente
allora gli regala una canzone o una cosa di questo tipo, e alla fine le
maestre regalano a tutti i genitori una cosa di plastica con disegnate
delle stelle marine e conchigliette colorate, bello e poi lo giri e nel
mezzo delle conchigliette c'è gesù bambino.
"Ma cosa centra gesù bambino con la fiaba della conchiglietta" chiedo a
cecilia e lei dice speriamo che non facciamo mai una recita basata sul
signore degli anelli, cose tipo gandalf il redentore, il cattolicesimo è
dannoso, tipo i pacchetti di sigarette questa religione uccide.
Poi mentre il papa muore la sinistra vince le elezioni politiche e
allora rutelli sussurra miracolo.
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