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SAP
emulazione formati
190 giorni, 8 ore, 45 minuti
Faq 185 - Come faccio ad eseguire applicazioni Windows sul Mac?
Faq 328 - Come emulare (o virtualizzare) altri sitemi operativi su Mac?
Faq 396 - Quali immagini disco posso connettere come unità ottiche su Vmware Fusion?
Faq 395 - Perché Vmware Fusion non parte sul MacBook Air?
Faq 29 - Come emulare un Mac su un PC?
Questa Faq vuole dare un'ampia panoramica il piu' possibile esaustiva sulle soluzioni di virtualizzazione e dual o triple boot per macchine Apple basate su processori Intel.
A questo proposito vi chiedo di segnalarmi anche via mail le possibili novita' che riguardano questo tipo di prodotti in modo da poter tenere a faq al passo coi tempi.
Non entreremo nel dettaglio del funzionamento dei singoli programmi ma forniremo link e descrizione sommaria per le soluzioni esistenti.
Premesso che su piattaforma PPC NON è possibile eseguire in modo nativo Windows (vedi Faq 328 per l’emulazione e Faq 185 per l’esecuzione dei Terminal Services), sulle macchine Apple Intel based si aprono due possibili scenari: dual (o tri) boot e virtualizzazione.
In realta' esisterebbe una terza via: quella cioe' di eseguire soltanto applicativi per windows basandosi sul supporto di alcune librerie evitando quindi di eseguire tutto il sistema operativo.
Il grosso limite di questa scelta e' dovuto al fatto che vengono supportate solo applicazioni Windows e non di altri sistemi operativi (mentre si puo' scegliere di emulare/virtualizzare anche Linux, BSD, Solaris ecc.).
Momentaneamente non e' lo scopo di questa FAQ esporre anche questa possibilita', visto che qui parliamo di sistemi operativi e non applicazioni, vi rimandiamo (se siete interessati) ai due maggiori progetti: WINE (free) e Crossover (commerciale).
Dual(tri) Boot
Bootcamp e' la strada indicata da Apple per eseguire Windows sul proprio Mac passando dal riavvio della macchina.
Bootcamp permette il partizionamento non distruttivo del proprio HD per fare spazio a Windows.
Il software è -al momento dell'estensione della FAQ- una BETA a scadenza (quindi attenziona ad usarla e leggete per bene le istruzioni), verrà integrato dalla versione 10.5 di OS X (Leopard). Chi intende rimanere a Tiger dovrà tenere presente che il software smetterà di funzionare in coincidenza con l’uscita del 10.5 (Leopard) che ne comprenderà la versione definitiva.
Affinché l'operazione possa riuscire in modo indolore bisogna avere a disposizioneIl vantaggio è la relativa semplicità dell’operazione, in perfetto stile Apple.
- Un Mac-Intel
- OS X 10.4.6 o successivo
- Almeno 10 GB di spazio libero
- Ultimo aggiornamento firmware
- Una singola ed unica partizione sul disco
- Una regolare versione di Win XP MINIMO service pack 2
I limiti sono l’impossibilità di effettuare un triplo boot (comprendente anche Linux), l’impossibilità di partizionare ulteriormente l’Hard Disk, ed infine la scadenza del software se si usa la versione Beta.XOM (XpOnMac) e' una soluzione Open Source promossa da sviluppatori indipendenti che (prima ancora che Apple fornisse Bootcamp) si sono prefissati come scopo quello di far girare Windows sui primissimi modelli Apple dotati di processori Intel.
Ci sono riusciti sviluppando un proprio bootloader che non e' niente altro che una versione modificata di EFI liberamente scaricabile e che (diversamente da Apple che supporta solo Windows XP/Vista), supporta anche il boot di Linux e puo' predisporre una macchina addirittura a un TRI-BOOT (Win-Linux-OsX).
Va detto che non e' una operazione semplice ed alla portata di tutti ed e' potenzialmente distruttiva, visto che si va a lavorare sulla psrtition table del disco e sul bootloader, elementi critici per il corretto funzionamento della macchina.
Virtualizzazione
Tramite la virtualizzazione una applicazione in OS X fa girare nativamente una o più macchine virtuali.
La soluzione somiglia all’emulazione (come accade per es. con VirtualPC), ma in questo caso i programmi nella macchina virtuale eseguono istruzioni native sulla CPU Intel senza passare da uno strato software che emula il processore, con una resa ottimale che in alcuni casi arriva persino ad essere anche più veloce di quella di un PC “reale”.
Il grosso vantaggio è che in questo modo non occorre riavviare il Mac e quindi si possono utilizzare contemporaneamente Mac OS X ed una (o più) macchine virtuali.
Lo svantaggio si lega ovviamente alla qualità della virtualizzazione dovuta all’hardware, alla richiesta piuttosto consistente di risorse di memoria e di processore e ad un supporto ancora non del tutto completo delle periferiche.Parallels è probabilmente la piattaforma più avanzata disponibile per questo scopo.
Commerciale -ma non esoso- è consigliato soprattutto a chi preferisce utilizzare il computer senza perdere troppo tempo e senza rischiare fermi o problemi di qualunque natura nella macchina emulata.
Inoltre si tratta di una virtualizzazione estremamente integrata con OS X, e fornisce un insieme di driver per utilizzare molte delle periferiche del Mac direttamente dal sistema della macchina emulata.VMWare Fusion e' un pacchetto commerciale prodotto da una casa software unanimemente considerata leader per le soluzioni di virtualizzazione su piattaforma PC.
Solo recentemente hanno seguito l'esempio di Parallels, producendo un pacchetto (Fusion appunto) in grado di funzionare anche su OsX.
VMWare Fusion dopo le prime immature beta ha raggiunto un ottimo grado di integrazione con OsX (con tools per windows analoghi a quelli di Parallels) e una discreta velocita' di esecuzione.
Sono stati i primi a produrre una accelerazione video in grado di supportare le directX (v.9).VirtualBox e' un pacchetto nuovo per la virtualizzazione nato su Linux, prodotto da una software house tedesca e rilasciato sotto licenza GPL.
Attualmente il software e' stato pacchettizzato anche per OsX oltre che per Linux e Windows. br> Le caratteristiche sono molto interessanti: supporta un numero abbastanza consistente di sistemi operativi, dispone di propri tools per Windows e Linux per migliorare alcuni aspetti di integrazione (uscita del mouse automatica e risoluzione della finestra arbitraria), supporta shared folders, dispostivi USB e molto altro ancora facendone un prodotto molto interessante e alla portata di tutti.
Q e' un altro software free ed e' un port in Cocoa di QEMU, un software di emulazione nato anch'esso sotto Linux.
"Q" e' in realta' un emulatore, tanto e' vero che funziona anche sotto PPC, la versione per Intel introduce alcuni elementi di virtualizzazione, purtroppo il problema e' che lo sviluppo e' portato avanti molto lentamente e il prodotto e' da considerarsi secondo gli stessi autori ancora in stato "Alpha", quindi molto instabile.
Adesso spetta a voi la scelta...